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I pilastri della dieta anticancro – dott.ssa Debora Rasio

20 maggio 2018

debora-rasioLa Dott.ssa Debora Rasio, oncologa, nutrizionista e ricercatrice presso l’ Università  La Sapienza di Roma, sarà relatrice al Convegno del 30 Settembre a Modena  dal titolo Cibo Salute Felicità (vedi il programma), con un intervento dal titolo : I pilastri della dieta anticancro.

In una intervista rilasciata qualche tempo fa a https://www.veggiechannel.com/, la dott.ssa afferma che:

“(…) purtroppo i tumori sono in aumento: dal 1980 al 2000 c’è stato un raddoppio dei casi di tumori e le previsioni per il 2030 sono di un triplicarsi. In parte questo dato spaventoso è anche una buona notizia, lo è perché molti di questi tumori sono in aumento in quanto viviamo di più, dunque la longevità è aumentata. Purtroppo però se andiamo a guardare per esempio le tabelle d’incidenza dei bambini, scopriamo che nei bambini e negli adolescenti abbiamo un incremento del 1,5% /anno dei tumori. Allora dobbiamo cominciare a chiederci: cosa è successo e perché? Sicuramente la genetica non è cambiata in così pochi anni, i geni sono quelli di sempre. Quello che è cambiato è l’ambiente. Cosa nell’ambiente impatta in maniera così determinante, così forte il nostro rischio di sviluppare tumori?

Quello che viene a mancare è la presenza di alimenti in grado di aumentare la nostra vitalità. In verità non ci alimentiamo soltanto di carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali, oligoelementi, esime, fitomolecole ma anche e sopratutto di luce, di fotoni. Quindi assorbiamo questa luce solare non solo attraverso la pelle con la produzione della vitamina D,  ma anche attraverso gli occhi (quindi attenzione a non portare sempre gli occhiali scuri altrimenti chiudiamo una porta d’ingresso di fotoni, quindi di particelle solari di energia). Ma l’altro modo d’assorbire energia solare è attraverso il cibo. Quindi frutta e verdura, le piante. Fanno questa cosa meravigliosa: di condensare la luce solare in una molecola di glucosio. E come lo fanno? Attraverso la fotosintesi clorofilliana. Questo è un procedimento per cui la pianta prende anidride carbonica (un nostro prodotto di scarto) e acqua e grazie alla energia di luce solare avviene una reazione chimica in cui parte di questa energia, di questi fotoni, viene condensata nella molecola di glucosio. Poi la pianta la modificherà a formare proteine e grassi, il risultato è la nutrizione per come la conosciamo noi. Quindi non dimentichiamo che quando mangiamo frutta e verdura fresca che ha preso la luce del sole, quindi non cresciuta in serra, quello che facciamo è ci nutriamo di energia solare: il primo elemento indispensabile per la vita del nostro pianeta”.

Molte persone con una diagnosi di tumore si sentono dire dal medico che possono mangiare quello che vogliono. Ma numerose evidenze scientifiche dimostrano che, in verità, quello che mangiamo può fare la differenza fra salute e malattia e che potremmo addirittura prevenire due terzi di tutti i tumori mangiando correttamente, evitando l’inattività fisica e astenendoci dal fumo.

Uno dei principali accusati e ritenuto responsabile dell’attuale pandemia di malattie anche tumorali è lo zucchero.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto come limite massimo di zuccheri da consumare ogni giorno il 10% del fabbisogno calorico giornaliero, aggiungendo che sarebbe meglio scendere al di sotto del 5% delle calorie quotidiane, corrispondenti a circa 6 cucchiaini di zucchero per le donne e 9 cucchiaini per gli uomini, ( una lattina di bibita zuccherata contiene 10 cucchiaini di zucchero) anche se è stato ampiamente studiato che la somministrazione di zucchero al dosaggio corrispondente al 10% del fabbisogno calorico giornaliero stimola la crescita del tumore e delle sue metastasi.

Lo zucchero è aggiunto a sempre più prodotti: lo troviamo, infatti, non solo nei dolci e nei biscotti, ma anche nel pane, nelle fette biscottate, negli yogurt, nelle salse come il Ketchup e in molti alimenti precotti.

Non c’è da stupirsi, quindi, che nel III millennio, malattie croniche non trasmissibili strettamente dipendenti da un’errata alimentazione quali ipertensione, diabete, tumori e malattie neurodegenerative, siano così pervasive.

Intanto, mentre aspettiamo che l’industria si adegui alla richiesta sempre più diffusa di cibo sano, faremmo meglio a stare alla larga da tutto quello che i nostri antenati non riconoscerebbero come cibo.

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Programma del Seminario “La Micoterapia in Medicina Integrata”

11 maggio 2018

Seminario di alta formazione  sull’ utilizzo dei composti naturali derivati dai funghi in Medicina Integrata. Interventi approfonditi ed esplicativi  di pratica clinica negli ambiti cardiovascolare e ginecologico con medici di eccellenza nelle rispettive aree di intervento.

Quando: Domenica 30 Settembre 2018 dalle ore 9.00 alle ore 17.00

Dove: Zanhotel Meeting Centergross , Via Saliceto, 8 –  Bentivoglio (BO)

Costo: 80 euro comprensivo del lunch. Per iscrizioni ENTRO il 10 Luglio 2018 sconto di 35 euro!

Per iscrizioni: http://www.360gradieventi.info/convegno-micoterapia-medicina-integrata/

Obiettivo: Informare i professionisti del settore salute mediante approfondimenti clinico-terapeutici su una nuova branca delle cure naturali che prevede l’uso di funghi e dei loro estratti: la Micoterapia. Questa disciplina ha tradizioni scritte millenarie ed al tempo stesso una solidità d’uso ospedaliero nei paesi asiatici (Giappone, Cina, Corea) ma anche in Russia, da oltre 50 anni. Tali applicazioni si stanno diffondendo rapidamente anche in occidente ma necessitano di indicazioni ed attenzioni specifiche che questo primo convegno-corso a livello nazionale intende fornire.

Programma:

 

ORE 9:00 – Dott. Marco Passerini Chimico e ricercatore, micologo, Master II liv. in Etnobiofarmacia ed utilizzo sostenibile della biodivesrità, Master II liv. in Fitoterapia applicata, docente esterno di Micoterpia al Master II liv di Fitoterapia applicata dell’Univ. di Siena

LA MICOTERAPIA TRA STORIA E SCIENZA

I funghi sono noti per i loro valori nutrizionali ed in termini moderni possono essere considerati alimenti funzionali che possono fornire importanti benefici per la salute.

C’è stato un recente aumento di interesse per i funghi non solo come alimento salutare ricco di proteine ma anche come fonte di composti biologicamente attivi da usare in medicina complementare.

L’uso dei funghi a scopo salutistico tocca molti ambiti della conoscenza scientifica tra cui: la micologia, l’ecologia, l’agronomia, la botanica, la chimica, la farmacologia, la medicina e non solo.

Verranno esposte le principali caratteristiche dei funghi come alimento e fonte di nutrienti importanti da fornire con la dieta.

Nell’ intervento verranno inoltre forniti cenni di ecologia e botanica fungina, ma anche cenni di etno-medicina fungina valutandone l’uso storico/tradizionale.

Verranno esaminati i meccanismi d’azione di alcuni importanti composti di derivazione fungina quali: alfa-glucani, beta-glucani, triterpenoidi e fenoli.

Verranno altresì fornite indicazioni sulle forme farmaceutiche ottenibili, cenni di orientamento sui prodotti in commercio oltre ad un inquadramento normativo sui funghi ed i prodotti utilizzabili.

 

ORE 11: 30 – Dott.ssa Monica Di Lupo, Medico Chirurgo, Specialista in Medicina dello Sport. Ecografista muscolo-scheletrico e terapeuta (mesoterapia, neuralterapia, elettroterapia, terapia della comunicazione neuro-psico-fisica e psico-somatica) esperta in micologia farmaceutica e Micoterapia, Omeopatia e Omotossicologia, Medicina Funzionale e Integrata, Oncologia Integrata:

MICOTERAPIA CLINICA NELLA PATOLOGIA CARDIO-VASCOLARE E METABOLICA.

L’interesse di questo approfondimento clinico-terapeutico è rivolto a stilizzare, con chiarezza e fondamento scientifico, la relazione esistente fra sistema immunitario, neuro- vegetativo, endocrino e metabolico, alla base della documentata e aggiornata fisiopatologia della patologia cardio-vascolare infiammatorio-cronica.

Tale relazione sarà spiegata mettendo in luce i punti d’intervento terapeutico, emersi attraverso le conoscenze del razionale scientifico dettato dalla Evidence Based Medicine della letteratura disponibile sui singoli funghi medicinali, e arricchendo l’approfondimento con riferimenti acquisiti della pratica clinico-diagnostica.

La finalità dell’aggiornamento vuole quindi mettere in luce una delle metodiche più utili e incisive per superare il riduzionismo della “terapia del sintomo”, ma anzi correggere, dove possibile, le basi fisiopatologiche ed epigenetiche che ci permetteranno di prevenire e trattare la degenerazione infiammatoria cronica della malattia cardiovascolare e della sindrome metabolica: la MICOTERAPIA CLINICA, applicata alla diagnostica di nuova generazione e al radio-imaging tradizionale.

 

ORE 15.30  – Dott.  Lillo Bruno Cerami, primario del reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale di Scandiano (RE):

MICOTERAPIA CLINICA IN AMBITO GINECOLOGICO.

La micoterapia in associazione con altre sostanze per affrontare le patologie che ora sono solo sotto osservazione medica, perché non c’è una terapia medica ufficiale.

Speranza di cura che coinvolge il corpo e la mente, non solo un organo.

 

Segreteria organizzativa:

360GradiEventi srls 

338/6250217   –   348/5210031 – info@360gradieventi.info

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Segreteria scientifica:

email: info@goldenwave.pro  –  tel. 347-8165258

 

I Funghi medicinali in natura – Schyzophyllum

5 maggio 2018

VIDEO NELLA NATURA
Direttamente dai boschi italiani il dott. Marco Passerini, titolare della ditta Goldenwave ci porta alla scoperta dei funghi che agiscono sul nostro benessere! In questo video il comune fungo che però a volte passa inosservato, è uno dei grandi degradatori di materia morta. Fungo molto diffuso, tanto che il suo nome scientifico è schizophyllum commune, contiene molecole di notevole interesse medico-scientifico.

Il 30 Settembre 2018 a Bologna si terrà il Corso di Alta formazione di Micoterapia in Medicina Integrata leggi il programma QUI

 

I Funghi medicinali in natura – Trametes Versicolor

30 aprile 2018

VIDEO NELLA NATURA
Direttamente dai boschi italiani il dott. Marco Passerini, titolare della ditta Goldenwave ci porta alla scoperta dei funghi che agiscono sul nostro benessere! In questo video il comune fungo che però a volte passa inosservato, è uno dei grandi degradatori di materia morta. Fungo molto diffuso, tanto che il suo nome scientifico è schizophyllum commune, contiene molecole di notevole interesse medico-scientifico.

Il 30 Settembre 2018 a Bologna si terrà il Corso di Alta formazione di Micoterapia in Medicina Integrata leggi il programma QUI

 

2° Convegno di Oncologia Integrata 4 Marzo 2018 – Forum Monzani, Modena

20 gennaio 2018

www.360gradieventi.info

Convegno OIweb

Osteopatia pediatrica

20 gennaio 2018

osteonis-osteopathie-saeuglinge-kinderosteopathie“I tessuti posseggono una loro memoria” e tutto rimane impresso. Per questo è importante l’osteopatia nei bambini, perché evita che le disfunzioni si strutturino.

Da tutto il periodo di gravidanza a quello neonatale, l’osteopata può essere d’aiuto per tutti i disturbi tipici della neonatologia e della pediatria. In generale la possibilità di curare sin dalla primissima infanzia malformazioni, scompensi della struttura ossea e disfunzioni dell’apparato membranoso e legamentoso può evitare dolorosi e lunghi percorsi di cura una volta adulti.

Continua a leggere>>>> http://www.alessandravasconi.it/osteopatia_pediatrica.html

L’azione anti-cancro della Melatonina

8 gennaio 2018

IMG-WA0005 (2)Prof. Paolo Lissoni, Medico chirurgo esperto in Psiconeuroendocrinoimmunologia e in Immunoendocrinoterapia oncologica, con specializzazione nello studio della ghiandola pineale, Relatore al 2° Convegno di Oncologia Integrata , 4 Marzo 2018, Forum Monzani -Modena.

(…) L’azione anti-cancro della Melatonina (MLT) può venire aumentata dalla somministrazione concomitante di alcune piante con proprietà anti-tumorali, in particolare l’Aloe, la Mirra, la Magnolia e la Cannabis, ma la MLT rappresenta la sola molecola esistente in grado di agire su tutte le 6 fasi della progressione neoplastica:

1) pre-esistenza di uno stato di immunosoppressione (da stress, da depressione, da campi magnetici, da inversione del ritmo sonno-veglia), che determina una progressiva alterazione nel controllo psico-neuro- endocrino del sistema immunitario

2) trasformazione della singola cellula in senso neoplastico

3) alterazione delle giunzioni inter-cellulari e conseguente cambio
nella matrice inter-cellulare

4) neo-angiogenesi indotta dal cambio nella matrice inter-cellulare

5)produzione tumorale di citochine immunosoppressive

6) espressione tumorale del Fas-L, con conseguente apoptosi T linfocitaria nel caso di contatto con la cellula tumorale.

Da un punto di vista strettamente palliativo, la MLT a dosi moderatamente farmacologiche si è dimostrata efficace nel trattamento dei
seguenti sintomi della malattia neoplastica: piastrinopenia, astenia, cachessia neoplastica (per inibizione della produzione di TNF-alfa), depressione del tono dell’umore, dolore in associazione ad oppiacei o cannabinoidi, linfocitopenia e vomito anticipatorio, molto meno nella cura dell’anemia, della neutropenia, del vomito da chemioterapia e nullo nella alopecia da chemioterapia e radioterapia.

A livello sperimentale il ruolo anti-cancro della pineale e più specificatamente della MLT è noto da circa 80 anni ed a livello clinico quanto meno da quasi 50 anni, ma ciononostante il Mondo oncologico pare restare muto dinnanzi alla pineale, non solo come applicazione, ma perfino a livello di conoscenza, con le sole eccezioni rappresentate dall’URSS allorchè l’allora presidente Giuseppe Stalin nel 1947 aveva dato espressamente l’ordine di iniziare a studiare i rapporti fra pineale e cancro, dell’endocrinologo Molinatti di Torino, che nel 1954 iniziò a studiare gli effetti anti-tumorali degli estratti della pineale, del Dr Starr a Cleveland, che nel 1970 fu il primo
a studiare gli effetti anti-cancro della MLT, dopo la sua scoperta da parte di Starr attorno al 1970 ed infine dal gruppo nord-italiano- ticinese, costituito da figure quali Di Bella, Fraschini, Lissoni, Rovelli, Maestroni, Conti e Pierpaoli.

Diceva Luigi Di Bella: “La MLT non cura da sola il cancro, ma è impensabile curare il cancro senza la MLT” .

Alla luce di questi dati diventa pertanto non solo umanamente drammatica, ma scientificamente erronea e superata la distinzione fra Terapie Curative e Terapia Palliative del Cancro, dal momento che il miglior modo sia per migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici che per curare i vari sintomi è correggere le alterazioni endocrine ed immuni, presenti nel paziente oncologici ed oggi oggettivabili mediante semplice prelievo di sangue. Fino a poco tempo fa la valutazione dello stato immunitario del paziente oncologico richiedeva complesse e costose indagini di laboratorio. Recenti studi hanno invece fortunatamente dimostrato che lo stato immunitario del paziente
oncologico può venire semplicemente dedotto all’esame emocromo-citometrico dal rapporto fra linfociti e monociti (LMR), che nella norma deve essere almeno superiore a 2, correlandosi il numero dei monociti sia con il livello di infiltrazione macrofagica intra-tumorale, che stimola la proliferazione maligna, che del numero stesso dei linfociti T reg.

Ciononostante la valutazione dello stato immunitario non rientra ancora nei parametri valutativi dell’attuale Oncologia Medica. Ne consegue che concetti quali “il mettere il malato al centro” o “la personalizzazione della cura oncologica” non può ridursi alla sola relazione di empatia da avere con il paziente, né al scegliere la terapia più adeguata sulla sola espressione o non da parte tumorale di determinati markers, limitandosi pertanto a valutare il tumore e non il paziente se non come portatore passivo del suo tumore, ma devono all’opposto tradursi in una valutazione globale del paziente nella sua trinitaria identità fisico-biologica, psichica e spirituale, intendendo per analisi biologica innanzitutto l’analisi dello stato immunitario del paziente, per analisi clinica l’esplorazione del vissuto psico-sessuale del
paziente, indagabile mediante tests proiettivi quali quello di Rorshach e per indagine spirituale non la valutazione della semplice osservanza o non di una determinata religione, bensì lo stato di coscienza d’amore e fede quale affidamento all’Unità della Vita. Risulta pertanto illusorio stabilire cosa sia la qualità di vita ottimale e cosa significhi la personalizzazione della cura senza prima avere definito il tipo di
antropologia che in forma implicita sottostà sempre e comunque ad ogni atto terapeutico, se basata su una concezione negativa o positiva della natura umana, se fondata sulla natura morale e razionale dell’essere umano o su quella spirituale, se finalizzata a togliere il dolore ed a riparare o ad indurre il piacere e rigenerare il corpo e in definitiva se basata sulla armonica comunione fra Piacere sensoreo materiale e gioia spirituale vivendo il Piacere come esperienza dello Spirito, dal bicchiere di vino all’amplesso sessuale, o all’opposto sulla antitesi fra sensibilità spirituale e piacere erotico-sensoriale. Le due tematiche della Spiritualità e del Piacere devono pertanto avere accesso nella gestione clinica del paziente oncologico.

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