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“La Cultura Estetica in Oncologia: attualità e prospettive”

18 ottobre 2018

Sito OEIL 28 OTTOBRE 2018 SI PARLERA’ DI ONCOESTETICA AL CONGRESSO MODENESE DAL TITOLO:

“La Cultura Estetica in Oncologia: attualità e prospettive”

Il congresso, che si terrà presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena dalle 9:00 alle 19:00, è Patrocinato dalla UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA e dalla SOCIETA’ DI MEDICINA ESTETICA PALLIATIVA – CURE PALLIATIVE PRECOCI DI ROMA.

Presidente Onorario è il Prof. Fulvio Tomaselli,
Coordinatore Scientifico, il Prof. Beniamino Palmieri (Unimore)

L’evento, finalizzato a fornire informazioni a supporto di counseling e prestazioni professionali appropriate durante tutto il percorso oncologico, è rivolto ai medici e caregivers professionali che hanno a cuore la piena reintegrazione sociale e di immagine dei soggetti affetti da tumore, infermieri, estetiste, parrucchieri, malati oncologici.

Il problema delle terapie oncologiche, oltre che della malattia in sé, è quello degli effetti secondari, quali le ustioni da radioterapia, i gonfiori, le tossicità cutanee, le macchie sulla pelle, la perdita dei capelli, tutte conseguenze che hanno forti ripercussioni sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sullo stato d’animo dei pazienti.

Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) stima un’incidenza di 46.000 nuovi casi all’anno di carcinoma al seno in Italia con trend in crescita. La sopravvivenza relativa a 5 anni è del 82 % con trend in aumento. Diventa quindi sempre più importante avere professionisti che insegnino come prendersi cura del proprio corpo anzichè viverlo come nemico, e che siano in grado di effettuare trattamenti migliorativi in sinergia con la terapia oncologica.

L’onco-estetica, nei Paesi in cui si è maggiormente sviluppata, è riconosciuta come vera e propria “terapia complementare”. Apprezzare la propria bellezza nonostante la malattia, guardarsi allo specchio senza più vedere una donna malata, ma una donna bella, femminile e forte è spesso la cura più efficace per affrontare una malattia come il tumore.

Nel corso della mattina, verrà rappresentato l’impatto delle terapie oncologiche sulla fisiologia e sulla immagine corporea del paziente, con riferimento alle moderne cure convenzionali e della medicina integrata e alla prevenzione e stili di vita.

Il pomeriggio sarà dedicato alla sicurezza, appropriatezza, efficacia e compatibilità delle pratiche nutraceutiche, cosmeceutiche e strumentali, in base alle odierne evidenze scientifiche.

La giornata sarà integrata da brevi interventi preordinati di medici curati per tumore che commenteranno alcune delle relazioni più significative.

Per saperne di più e consultare il programma integrale: http://www.congressoncoestetica.it

Per richiesta di accrediti stampa: inviare una mail a: ufficiostampa@360gradieventi.info

specificando testata, numero del tesserino professionale oppure compilando il modulo per la richiesta qui  http://www.congressoncoestetica.it/area-stampa.html

DOVE: Camera di Commercio di Modena – Sala Leonelli 

A CHI E’ RIVOLTO: Ai medici e Caregiver professionali che hanno a cuore la piena reintegrazione sociale e di immagine dei soggetti affetti da tumore, infermieri, estetiste, parrucchieri, malati oncologici

QUANDO: 28 OTTOBRE 2018 dalle ore 9.00 alle 19.00

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Segreteria organizzativa:

338/6250217   Claudia Boni     –    348/5210031 Manuela Bottazzi

info@360gradieventi.info

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Segreteria scientifica:

Coordinatore Scientifico: Prof. Beniamino Palmieri  (UNIMORE)

Segreteria Scientifica: Dott.ssa Maria Vadalà e Dott.ssa Carmen Laurino ( UNIMORE)

tel. 059/4222483

 

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Cittadini, Istituzioni e Medici devono saperne di più sulla nuova epidemia delle malattie ambientali

18 ottobre 2018

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(dal sito http://www.360gradieventi.info)

Cittadini, Istituzioni e Medici devono saperne di più  sulla nuova epidemia delle malattie ambientali: Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Elettrosensibilità, Fibromialgia e simili.

Il 24 Novembre si terrà a Modena presso L’Aula Magna del Policlinico, uno dei più autorevoli  convegni internazionali mai tenuto prima in Italia che vede la partecipazione di prestigiosi esponenti della comunità medico-scientifica internazionale, impegnati nello studio della prevenzione, diagnosi e cura di una malattia ancora poco conosciuta, sottostimata ma altamente invalidante

L’evento dal titolo “Sensibilità Chimica Multipla: stato dell’arte internazionale, future prospettive di accreditamento medico-legale e terapia” è patrocinato dall’Università UNIMORE e dall’Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena.

 

La Sensibilità Chimica Multipla è una condizione clinica progressiva, tipica delle società industrializzate che si verifica quando la capacità di tolleranza della persona al carico di tossine ambientali si riduce portandola a reazioni  invalidanti anche solo per esposizioni a basse dosi di agenti chimici (es. farmaci, anestetici, deodoranti, profumi, plastica, materiali odontoiatrici e molti altri prodotti di uso comune). che normalmente potrebbero essere ritenuti innocui per persone che non sviluppano questa malattia. Tale patologia viene poi aggravata anche dai campi elettromagnetici (es. telefoni cellulari, computer, reti wireless Wi-Fi) che aumentano lo stress ossidativo e la permeabilità della barriera ematoencefalica nell’ammalato.

La MCS per quanto possa apparire talvolta non pienamente identificabile per il mancato riscontro di markers specifici di malattia e per l’ancor labile confine epigenetico tra l’inquadramento delle variazioni del genoma ed il riscontro di obiettività del fenotipoè comunque una SINDROME REALE che purtroppo sta subendo lo stesso travagliato percorso diagnostico già tracciato 25 anni fa dalla sindrome fibromialgica, cui comunque è correlata. Assistiamo infatti oggi allo stesso scontro dialettico-scientifico tra i sostenitori dell’origine psicopatologica della MCS e chi invece ne rivendica il valore di malattia ambientale, dalle cause organiche e genetiche.

in Italia c’è ancora poca conoscenza sulle conseguenze delle sostanze tossiche e sulla possibilità di verificarle con strumenti diagnostici adeguati. Per questo occorre formare e informare la classe medica, ma anche la gente comune.

Pur non essendoci un organo di controllo ufficiale si stima che in Italia le persone affette da sensibilità chimica multipla in forma lieve siano circa 3 milioni, di cui 300.000 in forma grave e un 2% sul totale, non sanno di avere la malattia, perché ancora non viene diagnosticata correttamente. Nonostante queste non siano stime ufficiali, l’esercito di malati è comunque ormai una cosa certa. Il Prof. Angelo Gino Levis, esperto di mutagenesi ambientale, afferma che in un futuro vicino il 50% della popolazione potrebbe diventare elettrosensibile visto l’aumento incontrollato delle tecnologie wireless.

Benché l’Unione Europea abbia iniziato degli studi specifici per capire come assistere i malati di MCS, ispirandosi al modello svizzero e in molti paesi europei (Spagna, Danimarca, Germania, Austria, etc.) ed occidentali (Australia, USA, Canada, Giappone etc.) la MCS venga riconosciuta ufficialmente come patologia ambientale e le persone affette ottengano assistenza e cure da parte delle strutture sanitarie ed assistenziali, in Italia la malattia è ancora misconosciuta a livello di Governo Nazionale, mentre paradossalmente, alcuni Governi Regionali invece la riconoscono.

Su questi “temi caldi” si concentreranno le relazioni e il confronto tra esperti nazionali ed internazionali proprio per identificare sempre più coerenti marcatori di malattia MCS, tali da concedere un riconoscimento di invalidità a quanti ne risultano affetti in modo grave, e tracciare nuove ipotesi di cura. 

Nel corso del Convegno sono previsti anche brevi interventi preordinati di medici malati di MCS che esprimano il loro vissuto come utile counseling (un “outing” che abbiamo già sperimentato in precedenti Congressi con riscontri di viva empatia da parte del pubblico medico e non).

Tale Convegno rappresenta anche l’occasione per onorare la prematura scomparsa del Professor Giuseppe Genovesi, Scienziato e Mentore che ha dedicato la vita a questo tema, nonché dare sviluppo e continuità al progetto di cui egli è stato il leader relativo alla gestione della MCS, dalla diagnosi appropriata al trattamento più efficace, al riconoscimento di invalidità.

 

Per maggiori informazioni: http://www.sensibilitachimicamultipla.com

 

Per richiesta di accrediti stampa, inviare una mail a: claudia.boni@360gradieventi.info Specificando testata, nr. tesserino professionale, oppure compilando il modulo per la richiesta qui: http://www.sensibilitachimicamultipla.com/area-stampa.html

Congresso “La Cultura Estetica in Oncologia: attualità e prospettive” – 28 Ottobre 2018, Modena

18 ottobre 2018

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Convegno CIBO SALUTE FELICITA’, 30 Settembre, Modena

3 settembre 2018

Per iscrizioni: www.cibosalutefelicita.it/

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A proposito di verdura e frutta…

21 agosto 2018

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La MTC (Medicina Tradizionale Cinese) usa le verdure prevalentemente cotte al vapore, stufate o saltate velocemente ad alta temperatura (mai bollite), mentre molto raramente le consumano crude. Il motivo sarebbe quello di non sottoporre l’apparato digestivo  a una maggiore mole di lavoro che potrebbe col tempo danneggiare la sfera  Milza- Pancreas, organo particolarmente coinvolto nell’ estrarre  quella che viene chiamata “l’ Essenza” (energia primaria) degli alimenti che dovrà  poi essere distribuita nei vari organi e tessuti dell’organismo.

Le verdure e la frutta, in base alle loro proprietà in termini di sapore e natura, secondo la MTC sono di tipo yin; tendono cioè a  umidificare e  rinfrescare il nostro organismo, generando i liquidi corporei e riducendo il calore.  Quando vengono assunti  crudi da persone la cui energia yang è già molto carente, questi alimenti possono indebolire il “fuoco della digestione”, rallentare il metabolismo e portare all’accumulo di Umidità patologica nel corpo.

Uno Yang debole non trasforma i cibi, che si accumulano sotto forma di liquidi e grasso e a volte mucosità che influenza le funzioni vitali dell’organismo negativamente. Chi soffre di una carenza di energia yang dovrebbe prestare molta attenzione a non mangiare frutta e verdura in eccesso, e a  sostituire, almeno in parte la frutta fresca con frutta  di natura “tiepida”, come ciliegie, albicocche, fichi, uva.

Gli individui Yang (congestionati, attivi, iperdinamici, tendenti a problemi metabolici o di circolazione…) dovranno preferire le nature Yin degli alimenti (frutta, verdura, anche crude, pesce, latte, latticini, ecc.); invece quelli Yin (astenici, pallidi, freddolosi, facili alle infezioni, depressi, chiusi, taciturni, emotivi…) dovranno preferire le nature Yang degli alimenti (verdure sempre cotte al vapore, o saltate, carni ovviamente di buona qualità e in quantità moderata, cibi oleosi, spezie, cipolla, aglio, origano, ecc.)

Immaginiamo che lo Stomaco sia una pentola dove bolle una zuppa e che sotto ci sia il fuoco (rappresentato da Milza Pancreas), se introduciamo alimenti di natura “fredda”  dentro alla nostra pentola/Stomaco, come lo sono le verdure  crude, ad esempio, avremo un rallentamento nella bollitura della zuppa, e servirà quindi un maggiore fuoco/Milza Pancreas per aggiustare e continuare con la bollitura della zuppa, a meno che non si abbia già un “fuoco digestivo” molto molto attivo, nel qual caso introdurre un poco di alimenti di natura fredda può aiutarci  a calmare alcuni sintomi di “troppo calore”.

CIBO 

SALUTE FELICITA’, 30 settembre, Modena, Forum Monzani. Si parlerà a 360 gradi dell’alimentazione cercando di fare chiarezza sui vari tipi di diete, per imparare a distinguere tra diete fake e regimi bilanciati e salubri; questa giornata INFORMATIVA/FORMATIVA intende dare una risposta a molte delle domande riguardanti l’alimentazione in relazione alla salute e alla felicità, con la presenza di numerosi relatori qualificati.

Per Iscrizioni al Convegno

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Uno studio rivela che assumere sempre i sonniferi non migliora la qualità del sonno

7 luglio 2018

L’uso prolungato delle pillole per dormire può essere dannoso: le benzodiazepine, come si chiamano le sostanze più spesso contenute nei sonniferi, non dovrebbero mai infatti essere prese di fila tutti i giorni per più di tre mesi, altrimenti rischiano di disturbare il sonno invece di favorirlo. La qualità del sonno è noto che tenda naturalmente a peggiorare con l’età ed è per questo che  molti anziani si affidano alle pillole per dormire. Nonostante questo i dati dicono che l’80% di queste persone continuano a riferire disturbi del sonno.
Secondo un’indagine condotta nella provincia del Quebec su un campione di ultra 65enni chiamata Seniors’ Health Survey (ESA), Il peggioramento della qualità del sonno nel giro di due anni era maggiore tra chi usava da molto tempo le benzodiazepine rispetto a chi le aveva prese solo per poco.

A volte basterebbe semplicemente cambiare la disposizione dei mobili della camera da letto, o utilizzare ai primi segnali di insonnia dei rimedi naturali, o ancora trovare modalità di rilassamento come il training autogeno, lo yoga, la meditazione prima di coricarsi…. ma mai aspettare che sia troppo tardi prima di provare delle vie alternative.

SE ACQUISTI  UNO DI QUESTI CD IN REGALO LA GUIDA AI RIMEDI NATURALI CONTRO L’INSONNIA:

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CD Il canto del sonno – Musiche per le insonnie primarie e secondarie; due composizioni, elaborate su due spunti dai Notturni di Chopin, studiate appositamente per i problemi di insonnia primaria e secondaria. Melodie dolci, orecchiabili, uniformi, ripetitive, gradualmente rallentanti e calanti nel volume di suono, accompagnate dal dondolio ritmico di suggestivi suoni naturali. Ai brani conferisce una notevole forza ipnotica e insieme una intensa dolcezza, la voce di Linda Wesley, che vocalizza antiche ninna-nanne.

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Training SOLO scaricabile online, NON venduto su supporto digitale.

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Nuove frontiere della medicina: il corpo che cambia, l’estetica in oncologia.

27 giugno 2018

La tossicità cutanea  dovuta alle terapie oncologiche è una condizione che si presenta di frequente. Spesso, infatti, chemioterapia e radioterapia portano a danni seri ed evidenti quali la perdita dei capelli e di sopracciglia, secchezza della cute, infiammazioni  che si evolvono in vere e proprie ustioni della pelle, deterioramento delle unghie, disturbi ormonali.

Grazie alle nuove terapie, fortunatamente  oggi il 60% dei pazienti oncologici sopravvive alla malattia, e occorre quindi anche imparare a vivere insieme a un corpo che cambia, e a una immagine di sè trasformata, da qui nasce la necessità di un nuovo  approccio polispecialistico.

Ecco perchè sempre più spesso alle terapie antitumorali vengono affiancate anche le cure estetiche,  ponendo  maggiore  attenzione agli effetti collaterali derivanti dalle cure, e integrando l’uso di antiossidanti, integratori mirati e gestione della pelle e degli annessi con prodotti dedicati che salvaguardano la salute .

Sono nati negli ultimi anni  operatori specializzati e  beauty farm dove personale formato e competente insegna alle pazienti oncologiche piccoli trucchi per contrastare gli eventuali effetti collaterali estetici causati dai farmaci, un modo per curare globalmente il malato e non solo la malattia. Molti studi scientifici infatti ormai sono d’accordo nell’affermare che vi è una maggiore  possibilità di recupero e di sopravvivenza  per  tutte quelle persone che sono più positive e ottimiste e che non rinunciano alle relazioni sociali, agli impegni e alla cura della propria persona.

Il 1° Congresso nazionale di Oncoestetica dal titolo “La cultura Estetica in Oncologia : attualità e prospettive” che si terrà a Modena il 28 Ottobre 2018, rivolgendosi in modo particolare ai medici e caregivers professionali  dell’area oncologica, estetiste, parrucchieri e malati oncologici, sarà un interessante momento di confronto e di formazione in un area importante ma ancora troppo scarsa di informazioni.

 

Per maggiori informazioni: http://www.congressoncoestetica.it

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